Gli abiti nuovi dell'imperatore

di Hans Christian Andersen

Keiserens nye Klæder
The Emperor's New Clothes
Les Habits neufs de l'empereur
Des Kaisers neue Kleider
El traje nuevo del emperador

La favola nota in Italia anche come: I vestiti nuovi dell'imperatore

Riassunto
Un imperatore spendeva tutti i soldi per comprare nuovi abiti, trascurando ogni altra attività. Un giorno giunsero in città due imbroglioni, che dissero di saper tessere la stoffa più bella del mondo. I vestiti fatti con questa stoffa avevano la particolarità di essere invisibili alle persone che erano completamente stupide o non adatte a ricoprire la carica che avevano.

Presi i soldi dall'imperatore, i due impostori montarono due telai e fecero finta di tessere la stoffa, senza però utilizzare la seta e i fili d'oro che ricevevano e che nascondevano invece nelle loro borse. Nei giorni seguenti, l'imperatore mandò dei fidati funzionari per vedere come procedeva il lavoro: essi non videro niente ma, per paura di sembrare stupidi o incapaci, lodarono il tessuto, i suoi colori e i suoi disegni.

Dato che tutti parlavano di quella magnifica stoffa, anche l'imperatore volle vederla e si recò, con uno stuolo di uomini scelti, dai due imbroglioni che continuavano a far finta di tessere. Nessuno vide niente, ma di nuovo tutti, per paura di sembrare stupidi o incompetenti, elogiarono il tessuto e proposero addirittura che l’imperatore si facesse fare con quella stoffa un abito nuovo per il grande corteo. I due imbroglioni stettero perciò svegli tutta la notte, al chiarore delle candele, facendo finta di tagliare e cucire il nuovo vestito e, la mattina seguente, convinsero l’imperatore a spogliarsi, ad indossare l’abito che non esisteva e a guardarsi allo specchio: tutti, a partire dall’imperatore, lodarono i vestiti che in realtà non vedevano.

Durante il corteo pomeridiano i ciambellani, i funzionari e tutti i sudditi lodavano la foggia i colori dei vestiti nuovi dell'imperatore, facendo finta di vederli, per non passare per molto stupidi o indegni della carica che occupavano. Ad un certo punto, però, un bambino gridò: “Ma non ha niente indosso!”, e la voce dell’innocenza convinse tutti che l’imperatore era nudo. E all’imperatore, sicuro che la gente avesse ragione, non rimase che continuare il corteo, coi ciambellani che facevano finta di reggere uno strascico che non c’era.

La favola Gli abiti nuovi dell'imperatore è stata pubblicata la prima volta il giorno nel libro Eventyr, fortalte for Børn. Første Samling. Tredie Hefte. [Favole, raccontate ai bambini. Prima raccolta. Terzo opuscolo.] .


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